Siamo fatti così noi italiani, fino a ieri se dicevi Rosetta a qualcuno lo sguardo che ricevevi in cambio era quello di homer simpson davanti a una ciambella, con la nuvoletta ripiena di questo:

rosetta_mortadella

Oggi, tutti scienziati, tutti a discutere di quanto sia figo che qualcuno abbia mandato un robot-coso nello spazio per atterrare addirittura sulla superficie di una cometa.

Vabbe’, io che di astronomia sono da sempre appassionata e non solo da ieri pomeriggio, vorrei spendere una parola su quanto quello di ieri sia un passo importante per la storia dell’uomo e di come la Nasa e l’ESA abbiano trasformato la loro presenza online in questi ultimi anni.

Sono passati poco più di cinquant’anni da quando Yuri Gagarin ha tentato l’impresa di lanciarsi nel primo volo orbitale e nell’occasione dell’anniversario al planetario Hoepli di Milano ho avuto modo di ascoltare le parole di Maurizio Nati (personale ESA) che raccontava dell’esperienza dei nostri astronauti italiani sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Ricordo distintamente che disse che l’esperimento dei twit e delle foto dallo spazio, allora spediti da Paolo Nespoli, fu una sorpresa anche per loro, un’apertura verso un nuovo modo comunicativo che ha inaspettatamente avuto un altissimo riscontro a livello mondiale. Ricordo anche che a fine conferenza, alla mia domanda di “e poi? quando Paolo tornerà sulla Terra qualcuno continuerà a twittare da lassù?”, rispose a mezza voce che non sapeva dire poichè l’astronauta italiano che avrebbe dovuto succedergli considerava questo “twittare” poco serio e rispettoso per la missione spaziale.

Fortunatamente, anche visti i dati di successo di @astropaolo, qualche tempo più tardi il nostro Luca Parmitano (@astro_luca) si è portato una reflex sulla stazione spaziale e ha riacceso il fuoco della meraviglia nei nostri occhi, twittando dallo spazio bellissime immagini del nostro sassone.

Oggi, tutti su twitter e facebook a guardare le immagini che arrivano da Rosetta e da Philae, il robot che staccandosi dalla sonda è riuscito finalmente ad atterrare su 67P, l’asteroide che sta inseguendo da dieci anni.

E l’ESA cosa fa? Lo trasforma in un evento virale, con tanto di foto in diretta di scienziati e astrofisici che a buon diritto piangono di gioia e festeggiano questo grande traguardo. Non solo. Creano gli account Twitter e Facebook per Rosetta e Philae e li fanno dialogare tra loro:

Ciao Rosetta io vado! Copriti bene! Sono arrivato! Ti vedo!! 😀 Sei sul lato buio non ti vedo piu!! O_o Il team ti sta cercando!! Spero che mi trovino!!!

Geniali. E’ diventato un caso virale. E pure divertente inutile dirlo. Cosi’ divertente che oggi Philae ha twittato addirittura al Capitano Kirk in persona, William Shatner:


E Shatner gli risponde pure!
MUORO!

Ok, twit a parte ecco il messaggio registrato da Shatner per il team ESA

Come si fa a dire che questo interessa solo ai pochi scienziati interessati?
Date un occhio ai social, , , , e in generale ai giornali.

Soprattutto se volete vedere delle belle BELLE foto da 67P, Rosetta e Philae e dallo spazio in generale tenete d’occhio questi account Flickr:

https://www.flickr.com/photos/europeanspaceagency/
https://www.flickr.com/photos/volaremission/

perchè il nostro fotografo burlone ci manderà dei bei scatti da lassù molto molto presto.

 

“Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini”
Yuri Gagarin

 

Update facebook: gli account personali sono stati trasformati in pagine, ma son riuscita a chiedergli l’amicizia quando erano ancora “umani” 😛

philae1

philae2


Hai qualcosa da dire?